La Casa dei Girasoli è...

La Casa dei Girasoli è...

... SOCIALE!
Casa Famiglia e Servizio Diurno per Anziani

... EDUCAZIONE!
Asilo Nido d'Infanzia e Centro Pomeridiano per Ragazzi

... VOLONTARIATO!
Iniziative di Solidarietà a favore di minori, disabili ed anziani

... FORMAZIONE!
Corsi di formazione e aggiornamento, seminari, convegni

... LAVORO!
Creazione di nuova occupazione nel settore dell'Economia Civile

... CULTURA!
Biblioteca dei Libri Ritrovati

... ARTE!
Mostra Permanente di Opere di Artisti del Territorio Altotiberino

martedì 26 luglio 2011

Assalto alle Onlus

di Riccardo Bonacina

Welfare State addio (e questo era ovvio), ma addio anche alla Big society e a ogni chiacchiera sulla sussidiarietà e sui libri bianchi e verdi sul futuro del welfare. È questo l’assurdo doppio passo del Governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi. E si tratta di un doppio passo che prelude ogni tipo d’inciampo.

Ciò che restava del Welfare State è stato smantellato dal 2008 al 2011: i dieci principali ambiti di investimento sociale hanno avuto tagli complessivi pari al 78,7%, passando da 2.527 milioni stanziati nel 2008 ai 538 milioni della legge di stabilità 2011.
Il Fondo per le politiche sociali, per esempio, è passato dai 584 milioni del 2009 ai 435 del 2010 e arriverà nel 2013 ad appena 44 milioni.
Il Fondo per la famiglia è passato dai 346,5 milioni del 2008 ai 52,5 milioni attuali (il taglio è del 71,3%).
Il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati, finanziato nel 2007 con 100 milioni, è semplicemente sparito. Sparito anche il “Fondo per la non autosufficienza”.

Dei politici non dico liberali, ma almeno intelligenti e lungimiranti a fronte delle ristrettezze dei fondi statali avrebbe agito liberando le energie della società che in questo Paese sono ancora vive: secondo l’Istat nel 1999 le istituzioni non profit in Italia erano 221.412, impiegavano più di 4 milioni di persone (di cui 3 milioni e 200 mila volontari) e restituivano servizi (di assistenza, di cura alla persona, all’ambiente e ai beni culturali) a più di 20 milioni di cittadini italiani.
Un Governo liberale e intelligente avrebbe dato certezze alle organizzazioni della società civile rendendo stabile una norma come il 5 per mille (sussidiarietà fiscale promessa nel lontano 2005), avrebbe incoraggiato le donazioni e il dialogo tra le strutture di welfare comunitario, quelle della ricerca non profit, dello sport di base e i cittadini stessi.

Invece no, nonostante il gran parlare di sussidiarietà, il Governo nell’ultimo anno rimangiandosi ogni promessa e smentendo le sue stesse idee, sta togliendo ossigeno ed energie al settore non profit come non era mai successo prima.

Il “bagno di sangue” è iniziato poco più di un anno fa, con un decreto che ha sospeso le tariffe postali agevolate, strategiche sia per la comunicazione istituzionale di piccoli e grandi enti sia per le campagne di raccolta fondi e per la loro rendicontazione. In 24 ore, il costo di spedizione di una pubblicazione è aumentato del 500%, passando dallo 0,064 allo 0,28. Una spesa insostenibile, più costosa di quella vigente per gli editori profit di 0,10 euro. Dal fatidico aumento, la Fondazione Telethon, per esempio, ha avuto una perdita complessiva di oltre 670mila euro, di cui 436mila per maggiori costi e 234mila per mancata raccolta dovuta al taglio delle spedizioni.
Poco più di sei mesi fa, poi, come ogni anno, è stato rimesso in discussione il 5 per mille alla cui copertura mancano ancora 100 milioni di euro (se San Gennaro non interverrà il 5 per mille si ridurrà a uno 3,75 per mille senza dichiararlo ai cittadini).
Ora arrivano i tagli lineari alle agevolazioni fiscali, deduzioni e detrazioni, previsti nella manovra finanziaria da poco approvata che colpisce, oltre alle famiglie, alle persone con disabilità anche il mondo del non profit, in modo diretto o penalizzando i donatori.
L’esempio più interessante è quello della “+Dai -Versi”, la norma che dal 2005 consente, finalmente anche nel nostro Paese, la deduzione delle erogazioni liberali in denaro e in natura a favore degli enti del terzo settore sino a un tetto massimo di 70 mila euro. Si scopre che, a regime, l’agevolazione è utilizzata da quasi 600mila tra persone e aziende, e che attualmente rappresenta uno degli sconti fiscali più usati, secondo soltanto alla detrazione a favore di onlus e di altri enti che svolgono attività umanitarie, che coinvolge quasi un milione di contribuenti.
Milioni di persone e di contribuenti che avranno una ragione in più per tagliare chi ci sta governando, come recita la copertina di “Vita” di questa settimana.

venerdì 22 luglio 2011

Il Sottesegretario Giovanardi illustra in Consiglio dei Ministri la bozza del Piano nazionale di politiche per la famiglia


Il Sottosegretario Giovanardi ha illustrato, nella seduta del Consiglio dei Ministri di oggi, la bozza di Piano nazionale di politiche per la famiglia, licenziato dall'Osservatorio nazionale sulla famiglia il 23 giugno scorso. La bozza tiene conto delle indicazioni scaturite dall'ampio dibattito sviluppatosi nel corso della Conferenza nazionale della famiglia (Milano, 8-10 novembre 2010) e del lavoro di impostazione e approfondimento svolto dal Comitato tecnico scientifico.

Il Piano, che costituisce il quadro conoscitivo, promozionale e orientativo degli interventi relativi all'attuazione dei diritti della famiglia, è stato condiviso dal Consiglio dei Ministri con viva soddisfazione. Ecco i punti salienti del documento:
- cittadinanza sociale della famiglia: la famiglia viene intesa come soggetto su cui investire per il futuro del Paese;
- politiche esplicite sul nucleo familiare: si vuole delineare un quadro organico di interventi che abbiano la famiglia come destinatario;
- equità fiscale nei confronti della famiglia: è uno dei principali punti su cui è necessario intervenire, per rispettare appieno i principi costituzionali in materia di capacità contributiva, in tal senso il Piano indica un percorso di progressiva introduzione del c.d. "Fattore Famiglia";
- sostegno delle relazioni e della solidarietà interna: riconoscere e supportare il ruolo che la famiglia, oggi più che mai, è chiamata a svolgere nei confronti dei suoi membri, specie di quelli in condizioni di maggior fragilità (bambini, anziani, disabili);
- sussidiarietà e sviluppo del capitale umano e sociale: gli interventi devono essere attuati in modo da non sostituire ma sostenere e potenziare le funzioni proprie e autonome delle famiglie, in una logica di empowerment delle famiglie stesse e dei loro membri, anziché di mero assistenzialismo, facendo leva sulla loro capacità di iniziativa sociale ed economica.

Le priorità individuate dal Piano quali aree su cui intervenire con maggior urgenza sono:
- le famiglie con minori, in particolare quelle numerose;
- le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti;
- le famiglie con disagi conclamati sia nella coppia sia nelle relazioni genitori-figli.

La proposta oggi illustrata al Consiglio dei Ministri sarà trasmessa alla Conferenza Unificata per acquisire l'intesa prima dell'approvazione definitiva.

mercoledì 20 luglio 2011

Manovra finanziaria. L'Alleanza delle Cooperative: penalizzato il ceto medio


Le luci e le ombre nell'analisi di Luigi Marino

Una valutazione luci e ombre sulla manovra, la necessità della riforma elettorale e dello spirito bipartisan, la Grecia come modello da evitare, le “geometrie” nelle relazioni industriali, la politica energetica, lo stato di salute delle cooperative. Questi tra i temi principali contenuti nella relazione di Luigi Marino, portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) affrontati nel corso della Consulta, l’organo assembleare, del Coordinamento delle centrali cooperative in corso di svolgimento a Roma.

Manovra finanziaria: luci e ombre

Con i suoi 41 articoli e 425 commi – dice Marino – la manovra finanziaria presenta luci e ombre:

Le luci: 1) l’introduzione (dal 2013) del metodo dei fabbisogni standard dei Ministeri; 2 ) l’election day più volte invocata; 3) l’esclusione dai tagli di scuola, università e ricerca; 4) l’incentivo fiscale a giovani imprenditori e professionisti; 5) l’estensione al 2012 della detassazione e decontribuzione sul salario di produttività; 6) alcuni correttivi fiscali per le imprese agricole.

Le ombre: 1) l’imbrigliamento degli Enti locali sui ritardati pagamenti della PA, soprattutto a partire dal 2013, quando scatterà la direttiva comunitaria sui termini di pagamento; 2) la penalizzazione del ceto medio su risparmi e pensioni: deprimere il ceto medio può innescare dinamiche opposte allo sviluppo; 3) si doveva fare di più sui costi della politica e sull’anticipazione dei nuovi tetti fissati per l’età pensionabile.

Debito: non siamo la Grecia, ma occhio ai passi falsi

Il dramma della Grecia offre molte lezioni. Noi – dichiara Marino – stiamo meglio perché abbiamo una base industriale importante, una struttura patrimoniale privata solida e sono valide le scelte fatte dal Governo. La principale lezione della Grecia è che non possiamo permetterci passi falsi. Non dobbiamo dimenticare che rispetto alla Germania per ogni 100 miliardi di debito, ne paghiamo circa 3 in più d’interessi. Occorre lavorare per ridurre questa differenza.

Cooperative: bene l’occupazione, male i conti economici

Non si è mai arrestata la crescita dell’occupazione: +3% nel 2010. È progressivamente diminuita la redditività. Nella divaricazione fra occupazione che cresce e accumulazione che cala ci sono la gloria e la debolezza della cooperazione.
La gloria della sua funzione sociale: un utile in meno un occupato in più. La debolezza del problema irrisolto della sottocapitalizzazione. Da qui la sfida centrale del nuovo decennio: lavorare su capitale e credito senza contraddire l’autenticità e la funzione sociale.

Legge elettorale e spirito bipartisan

Le scelte vitali per l’Italia devono essere condivise e – continua il portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – sostenute nel tempo. Rilanciare la produttività; elevare la qualità dell’istruzione dagli ultimi ai primi posti nell’OCSE; ridurre l’evasione fiscale a livelli fisiologici; portare ai migliori livelli europei l’occupazione femminile e giovanile; accelerare i tempi della giustizia, sono compiti che nessuno può completare in una sola legislatura. Ci vuole una responsabilità bipartisan che consenta all’Italia di seguire una strada maestra concordata lungo più legislature. Per usare le parole del Capo dello Stato, è necessario “uno sforzo convergente”. Risulta vitale una riforma elettorale che ripristini la centralità del Parlamento, restituisca sovranità agli elettori e consenta ai governi non solo di durare 5 anni, ma di riuscire a governare.

Relazioni sindacali

L’accordo del 28 giugno tra Confindustria e Cgil – Cisl – Uil conferma – sostiene Marino – che è in ripresa lo spirito di coesione e di responsabilità delle parti sociali. Rafforza la prospettiva avviata nell’accordo del gennaio 2009 che registrava l’assenza della Cgil. Vanno migliorati i metodi che rischiano di riprodurre i vecchi limiti delle intese raggiunte solo tra Confindustria e sindacati. Nel merito, il riferimento ai soli contratti aziendali per il 2° livello, dovremo integrarlo con il riferimento a contratti territoriali e di filiera.

Energia

Dopo Fukushima, l’Italia ha rifiutato nuovamente la prospettiva del nucleare. La nostra vicenda energetica – conclude Marino – rischia di essere simile al debito pubblico accumulato negli anni. La nostra economia sconta una limitata competitività dovuta anche agli alti costi dell’energia. Il movimento cooperativo può contribuire a decisioni giuste. Possiamo fare di più per le tre sfide che oggi sono diventate inesorabili per l’Italia. Quelle dell’efficienza energetica, del risparmio energetico, dello sviluppo tecnologico e produttivo delle energie da fonti rinnovabili. Su queste tre strategie decisive per l’Italia le cooperative sono già in campo.

martedì 12 luglio 2011

"5 per mille": il 30 settembre l'ultima scadenza per sostenere la Casa dei Girasoli



Ultima scadenza il 30 settembre: per chi presenta il Modello Unico in via telematica c'è ancora la possibilità di indicare la "Casa dei Girasoli" (C. F. 90002970540) come beneficiario dei sussidi statali alle associazioni non profit.
Infatti questa è l'ultima opportunità per chi ha intenzione di indicare a chi destinare il "5 per mille" nella dichiarazione dei redditi: la prossima scadenza è, per chi presenta il Modello Unico in via telematica, il 30 settembre.
Arrivato al sesto anno di vita, il "5 per mille" è lo strumento introdotto come misura di sussidiarietà fiscale nella Finanziaria 2006, reiterato fino ad oggi ma non ancora stabilizzato come misura di legge.
Va detto subito che il "5 per mille" è una buona idea, efficacissima nella sua semplicità: consente infatti ai cittadini contribuenti di indicare a chi destinare, in proporzione alle preferenze ricevute, la cifra che il Governo stabilisce ogni anno a copertura. Il contribuente può scegliere tra associazioni di volontariato, ricerca scientifica e sanitaria, promozione della cultura, dello sport dilettantistico. Il tutto inserendo la propria firma e il codice fiscale dell'ente prescelto all'interno dello spazio apposito nella dichiarazione dei redditi.
Il 5 per mille permette al non profit di ricevere un riconoscimento dai propri sostenitori e, in proporzione alle preferenze, raccogliere le risorse finanziarie per concretizzare progetti che altrimenti rimarrebbero sulla carta.
Le dotazioni della storia del "5 per mille": 400 milioni di euro all'esordio con la Finanziaria 2006, scesi a 250 milioni di euro nel 2007 e riportati a 400 milioni nel 2008, 2009 e 2010, 300 milioni di euro nel 2011 più 100 milioni dedicati alla Sla.
15 milioni circa i contribuenti che hanno destinato il "5 per mille" della propria Irpef 2009, con una preferenza assoluta per la ricerca sanitaria e contro le gravi malattie invalidanti, il sostegno umanitario, l'assistenza ai più deboli.

mercoledì 29 giugno 2011

Venerdì 1 luglio a Pistrino di Citerna: "Festa di fine anno" all'Asilo Nido Gattonando!

Venerdì 1 luglio, dalle ore 18.30 in poi, si svolgerà la "Festa di Fine Anno" all'Asilo Nido d'Infanzia "Gattonando" di Pistrino, ubicato nel Comune di Citerna, un servizio per la prima infanzia che nel corso di un anno e mezzo ha già dato risposte concrete ai bisogni educativi e sociali dei bambini, oltre che dare la possibilità ai genitori di poter conciliare la vita familiare con quella professionale e lavorativa: prova ne è il fatto che il servizio rimarrà aperto per tutto il mese di luglio e per le prime due settimane di agosto (un'altra novità di quest'anno) con il progetto estivo "Gattonando in giardino".

Il programma della festa prevede alle ore 18.30 l'accoglienza delle famiglie e dei bambini iscritti al nido, alle ore 19.00 un piccolo spettacolo preparato con cura insieme al personale educativo, per poi proseguire con la cena e alle ore 21.00 con la consegna ai genitori della documentazione prodotta durante l'anno (fotografie, disegni, ecc.).

L'Asilo Nido "Gattonando", il cui soggetto titolare e gestore è la Cooperativa Sociale "Fiore Verde" - che ha investito più di € 100.000,00 per l'adeguamento dei locali, l'acquisto degli arredi e della cucina professionale interna - è stato fortemente voluto e sostenuto dalla Regione Umbria e dal Comune di Citerna: quest'ultimo ha stipulato un'apposita convenzione per l'anno educativo 2010/11 finalizzata ad abbattere il costo della retta mensile per le famiglie residenti nel territorio citernese.

Attualmente l'Asilo Nido "Gattonando" accoglie sedici bambine e bambini con età compresa tra 6 e 36 mesi, residenti per la maggior parte proprio nel Comune di Citerna: la sezione "lattanti" accoglie bambini fino a 12 mesi, mentre la sezione "medi e grandi" accoglie i bambini che hanno compiuto l'anno di età.

I servizi offerti e le caratteristiche del nido sono di altissima qualità: cucina e lavanderia interna, pavimento in parquet con riscaldamento a terra, ampio giardino esterno per le attività estive.

Per il prossimo anno educativo 2011/2012 si sta studiando l'ipotesi di proporre ulteriori iniziative rivolte alle famiglie: scuola per genitori, corso di massaggio infantile, prolungamento pomeridiano e apertura il sabato mattina per attività rivolte a bambini insieme ai loro genitori, consulenza pedagogica o psicologica personalizzata.

Per visitare l'Asilo Nido "Gattonando", parlare con il personale che opera all'interno del servizio e conoscere il progetto educativo e le attività che vengono svolte è possibile contattare i seguenti recapiti telefonici: 075/8579024 oppure 345/6136304.

martedì 28 giugno 2011

ZAMAGNI: TRE RIFORME PER FAR SPICCARE IL VOLO AL VOLONTARIATO


Il Presidente dell'Agenzia per il Terzo settore è intervenuto al convegno "Montagna e Solidarietà: il ruolo del Volontariato nell'Europa in crisi" ad Aosta.

COLLE GRAN SAN BERNARDO (AOSTA), 25 GIUGNO 2011 - ''Perche' il volontariato spicchi il volo bastano tre provvedimenti mirati''. Lo ha affermato questa mattina il Presidente dell'Agenzia per le Onlus e Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna, Stefano Zamagni, al convegno "Montagna e Solidarieta': il ruolo del Volontariato nell'Europa in crisi", in corso al Colle del Gran San Bernardo. ''In particolare - ha detto Zamagni - bisognerebbe da una parte intervenire con una riforma della legge quadro di settore, la 266 del 1991, e dall'altra agire sul titolo Quinto del Codice civile per dare riconoscimento giuridico e formale alle associazioni di volontariato. La terza azione utile sarebbe quella di estendere alle imprese sociali i vantaggi, dal punto di vista degli sgravi fiscali, previsti per le Onlus''.

Zamagni ha spiegato che ''di solito ci sono due approcci. Uno secondo cui il Volontariato ha una funzione 'addittiva', cioe' si aggiunge allo Stato, agli enti locali e al mercato fornendo i servizi che questi non riescono a coprire. Si tratta pero' di un cerotto sulla ferita. L'altra visione, che prediligo, e' quella 'profetica' e affida al volontariato un ruolo non solo di aiuto ma di missione per civilizzare il mercato e la pubblica amministrazione, riportandoli ad un dimensione umana. Non e' un caso che dove c'e' forte presenza di volontari dentro al mercato, l'aria sia diversa''.

Riferendosi alla Valle d'Aosta, organizzatrice dell'evento, Zamagni ha aggiunto che ''realta' piccole e decentrate come questa hanno ancor piu' bisogno della valorizzazione del volontariato, che in simili contesti riveste un ruolo fondamentale''.

Fonte: ANSA

martedì 14 giugno 2011

Domenica 19 giugno, ore 9.00 La camminata per grandi e piccini!

IL PRIMO ANNO DI VITA DELLA CASA DEI GIRASOLI: ECCO IL BILANCIO



E’ passato un anno (era il 19 giugno 2010) dall’inaugurazione de «La casa dei Girasoli», la grande struttura che accoglie anziani e bambini, situata a Lama di San Giustino e costruita su di un terreno comunale concesso in comodato gratuito all’Associazione di Volontariato «Genitori Oggi» Onlus.
Stamani il Sindaco del Comune di San Giustino Fabio Buschi e l’Assessore alle Politiche Sociali Massimiliano Manfroni hanno preso parte ad una Conferenza Stampa nel corso della quale i responsabili del complesso, guidati da Alberto Taddei (Vice Presidente dell'Associazione "Genitori Oggi"), hanno tracciato un primo bilancio e fissato i prossimi obiettivi, a partire dalla giornata di domenica 19 giugno con la grande festa di compleanno.
«Il bilancio del primo anno di attività _ ha spiegato Taddei _ è molto positivo. Attualmente ospitiamo 25 anziani in residenza (22 provenienti dal comune di San Giustino e 3 da Città di Castello; 7 i posti liberi), 14 anziani in accoglienza diurna (di cui 12 da San Giustino e 2 da Città di Castello; 6 i posti liberi), mentre dal mese di marzo abbiamo avviato un nuovo servizio per la residenza temporanea di anziani (che possono essere accolti in maniera residenziale solo per alcuni giorni in base alle esigenze della famiglie) per il quale sono già state presentate 8 domande.
L’età media dei nostri ospiti _ ha proseguito Taddei _ è molto alta ed è di circa 80 anni. E' partito bene anche l’asilo nido d'infanzia ‘La zebra a puà’, situato in un'apposita ala della struttura e frequentato da una decina di bambini, mentre abbiamo appena si sono appena concluse le attività del centro pomeridiano (doposcuola): anche in questo caso ospitavamo 18 ragazzini. Il nostro organico è composto da 16 operatori a cui si aggiungono 12 volontari».
«E’ la conferma che questo territorio _ hanno proseguito il Sindaco Buschi e l’Assessore Manfroni _ ha risposto bene a questa proposta, che si muove in maniera complessiva sul sociale, dando risposte alle famiglie sia per quanto riguarda gli anziani che i bambini. Un plauso va all’Associazione che ha fortemente voluto questo progetto innovativo ed all’avanguardia».
Tra gli obiettivi futuri Taddei ha ricordato «che è imminente l’apertura del cantiere per la sistemazione del grande parco davanti alla Casa dei Girasoli (3.500 metri quadrati): un grande contributo giungerà dalla Comunità Montana Alta Umbria, mentre altri privati ci daranno un’altra grossa mano. Diventerà _ ha concluso _ un parco pubblico con giochi e divertimenti divisi per fasce d’età e destinato ai bambini ed alle famiglie che potranno frequentarlo liberamente. Inoltre stiamo valutando altri progetti di sostegno alle famiglie con anziani, anche a domicilio. Nell'Anno Europeo per il Volontariato (il 2011) un ultimo appello lo vogliamo rivolgere ai giovani, perché vengano a fare una piccola ma grande esperienza di volontariato».
Domenica 19 giugno grande festa a partire dalle 9,00 del mattino con la camminata aperta a tutti (7 km di percorso); alle 17,00 del pomeriggio Open Day dei servizi casa anziani e nido; alle ore 19,30 cena ed alle ore 22,00 estrazione della lotteria.

SAN GIUSTINO NOTIZIE
Agenzia di stampa del Comune di San Giustino
14/giugno/2011


domenica 1 maggio 2011

1° Maggio. Una giornata speciale



Dall'intervista su Vita.it al Segretario della Cisl Raffaele Bonanni: «E' il Papa operaio che diventa beato».

Sono tempi difficili per la cultura del lavoro nel nostro Paese. La beatificazione di Papa Wojtyla non ha una funzione un po’ consolatoria?

Assolutamente no. Direi che riveste un significato esattamente contrario. In un momento di confusione e di fatalismo diffuso rilancia il significato fondamentale del lavoro. Io davvero vedo questa beatificazione come una festa del lavoro italiano e mondiale. Non dimentichamoci che sale agli altari un Papa che è stato operaio, che ha quindi conosciuto il lavoro nella sua durezza ma anche nella sua ricchezza.

In che senso?

Nel senso che ha capito come il lavoro sia un momento fondamentale non solo per la sussistenza di ciascuno, ma anche per la costruzione della persona, in quanto sviluppa le sue capacità. Il lavoro migliora la società perché è la miglior scuola di relazioni e così è alla base della creazione di una comunità. Questo il Papa non solo l’aveva capito, ma l’aveva anche vissuto.