La Casa dei Girasoli è...

La Casa dei Girasoli è...

... SOCIALE!
Casa Famiglia e Servizio Diurno per Anziani

... EDUCAZIONE!
Asilo Nido d'Infanzia e Centro Pomeridiano per Ragazzi

... VOLONTARIATO!
Iniziative di Solidarietà a favore di minori, disabili ed anziani

... FORMAZIONE!
Corsi di formazione e aggiornamento, seminari, convegni

... LAVORO!
Creazione di nuova occupazione nel settore dell'Economia Civile

... CULTURA!
Biblioteca dei Libri Ritrovati

... ARTE!
Mostra Permanente di Opere di Artisti del Territorio Altotiberino

sabato 21 gennaio 2012

Vuoi lavorare alla Casa dei Girasoli?


All'interno della Casa dei Girasoli, struttura sociale diurna e residenziale per anziani, il personale è suddiviso secondo le mansioni che svolge:

a) l'operatore socio-assistenziale si prende cura della persona anziana e delle sue necessità quotidiane (è necessario essere in possesso della qualifica professionale di "operatore socio-sanitario" o "operatore addetto all'assistenza di base");

b) l'operatore animatore si occupa del servizio di animazione e terapia occupazionale a favore delle persone anziani ospiti all'interno della struttura (è necessario essere in possesso di idoneo titolo di studio o aver frequentato un apposito corso di formazione professionale ed è preferibile aver avuto una esperienza pregressa in servizi similari);

c) il cuoco si occupa della preparazione dei pasti all'interno della cucina professionale attrezzata all'interno della struttura (è necessario essere in possesso del Corso HACCP per la preparazione/distribuzione degli alimenti oltre che di un titolo di studio/qualifica adeguato/a o un'esperienza pluriennale all'interno di strutture simili o nella ristorazione collettiva);

d) l'operatore ausiliario si occupa prevalentemente delle pulizie della struttura (camere, spazi comuni, sala pranzo, ecc.) e della lavanderia/stireria interna.

Chiunque voglia lavorare all'interno della Casa dei Girasoli, può inviare il proprio curriculum (completo dei titoli di studio e delle esperienze lavorative pregresse) tramite mail a lacasadeigirasoli@genitorioggi.org oppure consegnarlo a mano presso la segreteria della struttura (orario per la consegna delle domande di lavoro: ore 9-11).
Nel momento in cui sarà necessario selezionare ed assumere nuovo personale, il candidato verrà contattato per un colloquio personale.

sabato 14 gennaio 2012

SERVIZIO CIVILE. È un diritto anche per gli stranieri

Accolto dal giudice del lavoro di Milano il ricorso di uno studente pachistano la cui domanda era stata respinta perché non cittadino italiano


Il servizio civile è un diritto – dovere anche per gli stranieri. Lo ha stabilito un giudice del lavoro che ha accolto il ricorso di uno studente pachistano, escluso dal bando per il Scn in quanto non in possessore della cittadinanza italiana. In pratica, secondo la sentenza anche per i cittadini straniere regolarmente in Italia e che appartengono “in maniera stabile e regolare alla comunità” si può parlare di “dovere di difesa della Patria quale dovere di solidarietà politica, economica e sociale” previsto dalla Costituzione. A seguire questo ragionamento il giudice Carla Bianchini del tribunale del lavoro di Milano che ha accolto il ricorso presentato a ottobre scorso da uno studente pachistano, Shahzad Sayed, di 26 anni da 15 residente in Italia, la cui domanda per li servizio civile presso Caritas Ambrosiana era stata respinta in quanto privo della cittadinanza italiana.

Per il giudice Bianchini il bando ha un “carattere discriminatorio” e ha quindi ordinato “alla presidenza del consiglio dei ministri-Ufficio nazionale per il servizio civile di sospendere le procedure di selezione, di modificare il bando (...), consentendo l'accesso anche agli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e di fissare un nuovo termine per le domande”. Lo studente ha presentato il ricorso insieme con le associazioni Avvocati per niente onlus e Studi giuridici sull'immigrazione, con il sostegno di Cgil e Cisl di Milano. Per queste realtà l’esclusione dal servizio civile è “un’evidente irragionevolezza e un ulteriore inutile ostacolo all’integrazione”.

Secondo i ricorrenti (rappresentati dagli avvocati Alberto Guariso, Livio Neri e Daniela Consoli), inoltre “è la prima volta che un giovane straniero agisce non tanto per rivendicare una prestazione o un servizio, ma per poter adempiere un diritto/dovere, quello di “difendere la patria” intesa come collettività di persone che vivono stabilmente su un territorio e che sono legate tutte, senza distinzioni di cittadinanza formale, da un unico vincolo di solidarietà”.

La cittadinanza italiana per partecipare al servizio civile è previsto dalla legge 64/ e dal decreto legislativo 77/2002.

lunedì 2 gennaio 2012

Caccia F-35. Nessuna penale se l'Italia si ritira

La scoperta di "Altreconomia". Cade la principale obiezione alla sospensione del progetto


La spesa per i 130 cacciabombardieri da 133 milioni l’uno non è stata messa in discussione, nonostante una campagna di tre anni che ne ha rivelato i difetti.
Quello dei cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35 è il programma militare più costoso della storia, guidato dagli Stati Uniti in compartecipazione con altri 8 Paesi, tra cui l’Italia: dovremmo iniziare ad acquistare aerei nel 2012 (4 esemplari) per finire nel 2023 (10 esemplari con picco di 13 aerei tra il 2016 e il 2018). Si tratta, per noi italiani, di almeno 15 miliardi di euro, che sarebbero potuti andare più utilmente al welfare. Rinunciare alla spesa e pagere le penali costerebbe ancora più di quel che si rispariemerebbe, era il mantra dei "benaltristi". Invece si è scoperto che sugli F-35 non è prevista nessuna penale in caso di ritiro dal programma.

La scoperta è stata fatta da Altreconomia che in un'inchiesta firmata da Francesco Vignarca sul numero in uscita dimostra come dai documenti si evince che l’uscita del nostro Paese dal programma non comporterebbe oneri ulteriori rispetto a quelli già stanziati e pagati per la fase di sviluppo e quella di pre-industrializzazione (il totale degli oneri già determinati a carico del contribuente italiano per il programma F-35 ammonta a 2,7 miliardi di euro).

Lo prevede l’accordo fra i Paesi compartecipanti sottoscritto anche dall’Italia il 7 febbraio del 2007: l’ultimo aggiornamento ufficiale del “Memorandum of understanding” di fine 2009 sarà scaricabile dal sito altreconomia.it. Secondo i documenti la cifra massima che l’Italia potrebbe pagare oggi, ritirandosi dal progetto, sarebbe di 904 milioni di euro. Niente di più, in caso di ritiro prima di un qualsiasi contratto di acquisto dei velivoli. Il Governo italiano potrebbe quindi decidere senza penali di non procedere all'acquisto dei 131 caccia ipotizzati.

Norvegia, Canada, Australia e Turchia hanno di recente messo in discussione la loro partecipazione al programma, in qualche caso arrivando a una vera e propria sospensione mentre lo stesso Pentagono ha espresso forte preoccupazione per i problemi tecnici, i ritardi e costi crescenti a dismisura di un progetto che avrebbe dovuto essere già a pieno regime.

È stato l’attuale ministro della Difesa Di Paola (allora Segretario generale per la Difesa e gli Armamenti) a firmare, con una cerimonia a Washington nel giugno 2002, il primo accordo da un miliardo di euro per la partecipazione italiana al programma nella sua fase iniziale SDD.

Giornata Mondiale della Pace, Cipsi: “Ridurre le spese militari, no agli F-35”



1 gennaio 2012: Giornata mondiale della pace

"Chiediamo al presidente Monti di ridurre i militari italiani; cancellare l’acquisto dei 131 Cacciabombardieri F35; salvaguardare il ruolo e l’impegno della società civile italiana, in particolare dei giovani volontari, nella solidarietà internazionale".

Roma, 30 dicembre 2011 – Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, Coordinamento di 43 associazioni italiane di solidarietà e cooperazione internazionale – si rivolge al Presidente del Consiglio Prof. Monti e al Ministro della Cooperazione e dell’integrazione Prof. Riccardi in occasione della Giornata Mondiale della Pace del 1 gennaio, riprendendo l’accorato appello del Santo Padre: “I responsabili della cosa pubblica sono chiamati ad operare affinché istituzioni, leggi ed ambienti di vita siano pervasi da umanesimo trascendente che offra alle nuove generazioni opportunità di piena realizzazione e lavoro per costruire la civiltà dell’amore fraterno coerente alle più profonde esigenze di verità, di libertà, di amore e di giustizia dell’uomo”.

“Un paese - sottolinea Barbera - non è grande perché è forte o perché è ricco, ma quando è garante del rispetto dei diritti di ogni cittadino e della tutela dei beni comuni, evitando ogni legge, azione o contesto che producono situazioni di povertà illegale. La mancanza di lavoro, di una casa, di cure sanitarie, di istruzione, di pari opportunità, di accoglienza, di libera informazione, il degrado ambientale, la mercificazione dei beni comuni… sono forme di povertà illegale, non accettabili!”.

“In questa Giornata mondiale della Pace - continua Barbera - chiediamo al nostro governo di impegnarsi a ridurre drasticamente il numero dei militari italiani e a cancellare l’acquisto dei 131 cacciabombardieri d’attacco F35 “Joint Strike Fighter” al costo di circa 20 miliardi di euro (15 per il solo acquisto e altri 5 in parte già spesi per lo sviluppo e le strutture di assemblaggio). Con i 15 miliardi che si risparmiano cancellando l’acquisizione degli F-35 JSF si possono fare molte cose. Ad esempio costruire duemila nuovi asili nido pubblici, mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche che non rispettano la legge 626 e le normative antincendio, garantire un’indennità di disoccupazione di 700 euro per sei mesi ai lavoratori parasubordinati che perdono il posto di lavoro, rilanciare la cooperazione del nostro paese ed avviare processi concreti di integrazione sociale. Chiediamo inoltre al Ministro della Cooperazione Prof. Riccardi di intervenire immediatamente a tutelare l’impegno della società civile italiana, in particolare dei giovani, nella cooperazione e nel servizio civile, quale presenza da decenni riconosciuta e qualificata di Pace e solidarietà del nostro paese e in tutto il mondo, a rischio di cancellazione totale per le recenti modifiche ai criteri di idoneità e per la mancanza di risorse adeguate”.

Tre impegni concreti - conclude Barbera - per dire agli italiani e al mondo che il nostro paese sceglie la Pace! Che il nostro è un paese di Pace! Che crede nei diritti e nella solidarietà. Un segno concreto che il governo intende veramente lavorare con equità e giustizia per rilanciare l’Italia”.

fonte:

Monti benedice l’economia del materasso


Ann Barnhardt fondatrice di una agenzia di intermediazione sui derivati di Denver è stata molto esplicita con i suoi clienti: vi rendo tutto e smetto di fare questo mestiere perché i soldi su questi mercati non sono più al sicuro. Tra salvataggi di nazioni insolventi e debiti insormontabili i mercati e la finanza sono diventati fragili in balia di rumors ed il posto più sicuro dove tenere i risparmi è tornato ad essere il materasso come hanno fatto i greci in ottobre ritirando 14 miliardi di euro dai conti correnti.
Le monete non hanno più alcun riferimento reale se non le vuote promesse dei politici mentre fino al 1971 erano convertibili in oro. Nella manovra Salva-Italia del governo dei banchieri le vecchie lire sono prescritte in favore dell’Erario con decorrenza immediata e non nel 2012 come previsto, pronte per essere inghiottite nel buco nero dello Stato. L’altro provvedimento è il “contrasto all’uso del contante” con l’abbassamento del limite a 1000 euro, mentre qualcuno invoca addirittura la sua abolizione per far sparire le attività criminali di spacciatori e tangentisti. Si certo sarà debellata l’evasione dell’idraulico o del negozietto ma si dimentica che la grande evasione circola sulle reti interbancarie. Saremo dunque tutti radiografati attraverso la raccolta dei movimenti bancari con l’individuazione delle nostre preferenze culturali, politiche o religiose. Ma non c’era la privacy?
Non c’è pace per il denaro contante, la vera moneta legale, mentre il resto è denaro scritturale: carte di credito, bonifici, assegni, solo promesse di pagamento create dalle banche. Tolta la convertibilità, sparito il segreto bancario, ora è iniziato lo svuotamento del valore della moneta. Quasi nessuno si è accorto che sulle banconote in Euro non compare più la dichiarazione “questa banconota ha corso legale”. E allora che cosa è? Un biglietto colorato con un numero stampato e presto la sua detenzione potrebbe essere anche tassata. E quando il denaro muore, muore anche la gente.

venerdì 30 dicembre 2011

Auguri di Buon Anno!


Bisognerebbe evitare di predicare ai giovani 
il successo nella solita forma 
come lo scopo principale nella vita. 
Il motivo più importante per lavorare 
a scuola e nella vita 
è il piacere nel lavoro, piacere nel suo risultato 
e la consapevolezza del valore del risultato 
per la comunità. 

Albert Einstein

mercoledì 28 dicembre 2011

L'Italia invecchia: tra 30 anni quasi un italiano su tre avrà più di 65 anni


RAPPORTO ISTAT su 'Il futuro demografico del Paese'. Le previsioni demografiche dell'Istat sono predisposte utilizzando il cosiddetto modello per componenti (cohort component model), secondo il quale la popolazione, tenuto conto del naturale processo di avanzamento dell'età, si modifica da un anno al successivo sulla base del saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) e del saldo migratorio (differenza tra movimenti migratori in entrata e in uscita). Le previsioni sono articolate secondo tre distinti scenari.
Nel 2065 la popolazione residente in Italia attesa è pari a 61,3 milioni (scenario centrale). Tenendo conto della variabilità associata agli eventi demografici, la stima della popolazione oscilla da un minimo di 53,4 milioni ad un massimo di 69,1 milioni.
L'evoluzione della popolazione attesa nello scenario centrale è il risultato congiunto di una dinamica naturale negativa per 11,5 milioni (28,5 milioni di nascite contro 40 milioni di decessi) e di una dinamica migratoria positiva per 12 milioni (17,9 milioni di ingressi contro 5,9 milioni di uscite).
La popolazione è destinata ad invecchiare gradualmente. Nello scenario centrale l'età media aumenta da 43,5 anni nel 2011 fino ad un massimo di 49,8 anni nel 2059. Dopo tale anno l'età media si stabilizza sul valore di 49,7 anni, a indicare una presumibile conclusione del processo di invecchiamento della popolazione.
Particolarmente accentuato è l'aumento del numero di anziani: gli ultra65enni, oggi pari al 20,3% del totale, nello scenario centrale aumentano fino al 2043, anno in cui oltrepassano il 32%. Dopo tale anno, tuttavia, la quota di ultra 65enni si consolida intorno al valore del 32-33%, con un massimo del 33,2% nel 2056.
Le previsioni sono disponibili per genere, tipo di scenario, cittadinanza (residenti in totale, residenti stranieri) per tutti gli anni di previsione e per singola regione sul datawarehouse http://dati.istat.it oltre che sul sito tematico http://demo.istat.it.

giovedì 15 dicembre 2011

Unisci Qualità e Solidarietà! Prenota la Sala Polivalente




La "Casa dei Girasoli" è dotata di una grande SALA POLIVALENTE disponibile per organizzare COMPLEANNI, FESTE DI LAUREA, CONVEGNI E SEMINARI, CORSI DI FORMAZIONE, CONVENTION AZIENDALI, MEETING, ASSEMBLEE ASSOCIATIVE o per allestire uno SPAZIO ESPOSITIVO.
La cucina interna alla struttura permette di offrire coffee break, aperitivi o buffet a seconda delle esigenze.
Il contributo offerto per l'utilizzo della SALA POLIVALENTE sarà utilizzato esclusivamente per portare avanti le iniziative a favore dei bambini e delle persone anziane proposte all'interno della Casa dei Girasoli.

Per informazioni: tel. 075/8583455 - cell. 328/9249211

GOVERNO. A Riccardi le deleghe sociali

Il neo ministro per la Cooperazione si occuperà anche di Famiglia, Adozioni, Servizio Civile e Tossicodipendenza





E sono arrivate anche le deleghe, a completare il governo di Mario Monti. Ieri il Consiglio dei Ministri ha nominato il sottosegretario allo sviluppo economico Mario Ciaccia - Ad di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (braccio operativo di Intesa Sanpaolo per il finanziamento delle grandi opere) - viceministro con delega alle infrastrutture e trasporti. Ruolo rilevante, che lo affianca quasi alla pari al «collega» (persino, in precedenza, in Banca Intesa) Corrado Passera, ministro all'Economia e suo referente. Altre deleghe sono poi state conferite al ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (Innovazione Tecnologica) e al ministro del Lavoro Elsa Fornero (Pari Opportunità). 
Sono state poi approvate le deleghe ai ministri senza portafoglio Enzo Moavero Milanesi, Pietro Gnudi, Fabrizio Barca, Pietro Giarda, Filippo Patroni Griffi e Andrea Riccardi. Quest'ultimo gestira' le questioni legate a Famiglia, Adozioni, Servizio Civile, Ufficio Antidiscriminazione, Tossicodipendenza.
Tra le prime rezioni quella del Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile - Cnesc che, per voce del presidente Primo Di Blasio si è detta «lieta che la delega del Servizio Civile Nazionale sia stata affidata al ministro Riccardi. Facciamo gli auguri al Ministro perché possa fin da ora ridisegnare un orizzonte di speranza e di certezza per il futuro di questo prezioso istituto della Repubblica Italiana, molto apprezzato da giovani ed esperienza di riferimento in ambito europeo. Invitiamo il Ministro Riccardi, già domani, a partecipare alla presentazione del XIII° Rapporto CNESC e ci rendiamo disponibili, da subito, ad avviare un dialogo costruttivo per ricercare soluzioni in grado di garantire la continuità all'esperienza».

GIOVANI. Sempre più domande per il Servizio Civile Nazionale


Presentato il 13° Rapporto Annuale Cnesc
Il tredicesimo rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile contiene l’analisi degli aspetti quantitativi del l'attività di servizio civile svolta dagli enti CNESC (riferita ai bandi giugno 2009 e settembre 2010). Gli enti CNESC, partecipanti al rapporto, esercitano la loro attività presso le 11.753 sedi accreditate su tutto il territorio nazionale e all'estero, sedi gestite per il 62% da soggetti non profit appartenenti a enti associati, consorziati e federati, per il 20% da soggetti non profit (12%) e organi della P.A. (8%) di enti legati da accordi di partenariato, mentre per il restante 18% si tratta di sedi locali gestite in forma diretta dagli enti CNESC.
L'attività di progettazione  
Gli enti membri hanno presentato, con il bando giugno 2009, 1.882 progetti, di cui 521 sono stati finanziati ed avviati. Nel 2009 si registra, rispetto al bando del giugno 2008, un aumento del numero di progetti proposti all'UNSC, a questo incremento non ha però corrisposto un aumento di progetti finanziati, confermando il trend degli anni precedenti relativo alla riduzione delle risorse disponibili.
Tra i progetti avviati solo uno non è stato portato a termine, mentre tra quelli realizzati, 239 sono stati attuati sotto forma di rete. Rispetto al precedente bando, la propensione all'utilizzo delle reti per l'attuazione dei progetti è lievemente ridotta, passando dal 50,8% del 2008 (progetti attuati sotto forma di rete sul totale dei progetti presentati) al 46% del 2009.
I giovani volontari  
La quota dei posti messi a bando presso gli enti CNESC è 9.326, corrispondente al 34% circa del totale dei posti messi a bando su tutto il territorio nazionale e all'estero. Le domande presentate, 20.436 sono state molto più numerose rispetto al numero di posti disponibili rappresentando oltre il 200% dei posti messi a bando e confermando una crescita di richieste da parte dei giovani, già rilevata nel bando precedente.
Il tasso di rinuncia arriva quasi al 9% confermando il dato dell'anno precedente, mentre quello di sostituzione arriva al 47% circa, superando di 9 punti percentuali quello del bando 2008. Complessivamente si registra dunque un tasso di discontinuità (per interruzione o abbandono) pari al 15,4%, superiore rispetto al 2008.
Come nel caso dei progetti, il numero maggiore di posti messi a bando (il 53,4%), di domande presentate (il 54,6%), di giovani selezionati (il 59,9%) e di giovani avviati al servizio (il 59,5%) riguarda il settore dell'assistenza, seguito da quello della cultura ed educazione, dal servizio civile all’estero e dall’ambiente e protezione civile.
Le risorse umane ed economiche dedicate al servizio  
Nel 2010 gli enti membri hanno impiegato per la gestione del servizio civile complessivamente 6.708 persone, le quali lavorano nelle sedi in qualità di personale retribuito, personale distaccato da altri enti, volontari sistematici e saltuari. Il 50% delle risorse umane è costituito da volontari sistematici (3.351) e il 27% circa da volontari saltuari (1.807), pertanto 3 persone su 4 all’interno degli enti CNESC partecipano a titolo gratuito con la propria professionalità al buon funzionamento del sistema.
Cultura, promozione e documentazione  
Si è voluto registrare il modo e la misura con cui gli enti CNESC, durante l’anno 2010, hanno realizzato iniziative di promozione e documentazione dell’attività di servizio civile. Da un punto di vista numerico gli enti hanno organizzato complessivamente 478 incontri in forma di convegni e dibattiti (340) e di seminari (138). Nella maggior parte dei casi, ovvero il 58% della totalità degli appuntamenti, gli eventi si sono svolti per iniziativa del singolo ente promotore, il restante 42% invece ha coinvolto più enti che hanno agito in partenariato con altri soggetti. Per quanto concerne la produzione scientifica e di documentazione sono state registrate 376 attività. Per lo svolgimento della formazione sono invece stati coinvolti 199 formatori ed esperti, dipendenti o volontari dell'ente.