La Casa dei Girasoli è...

La Casa dei Girasoli è...

... SOCIALE!
Casa Famiglia e Servizio Diurno per Anziani

... EDUCAZIONE!
Asilo Nido d'Infanzia e Centro Pomeridiano per Ragazzi

... VOLONTARIATO!
Iniziative di Solidarietà a favore di minori, disabili ed anziani

... FORMAZIONE!
Corsi di formazione e aggiornamento, seminari, convegni

... LAVORO!
Creazione di nuova occupazione nel settore dell'Economia Civile

... CULTURA!
Biblioteca dei Libri Ritrovati

... ARTE!
Mostra Permanente di Opere di Artisti del Territorio Altotiberino

sabato 17 novembre 2012

Sabato 24 novembre, la COLLETTA ALIMENTARE!



In Alta Valle del Tevere aderiscono alla "Colletta Alimentare" i supermercati:
- CONFRONT MARKET, San Giustino;
- COOP, Città di Castello;
- CROSS, Città di Castello;
- FAMILA, Città di Castello;
- COOP, Umbertide.

Ulteriori informazioni su

sabato 8 settembre 2012

Ragazzi, qui c'è lavoro per voi!


148mila le assunzioni effettuate nel terzo trimestre 2012. Nei lavori sociali, nell’artigianato, nella cultura. È il numero che fotografa un’Italia che ci crede e continua a crescere. Nell'inchiesta di Vita, le 30 professioni del futuro



Nell'Italia della crisi e dell'allarme occupazione (oltre il 36% ormai la percentuale di giovani senza un lavoro) ci sono mestieri ad alto tasso di innovazione che continuano a offrire opportunità di lavoro. In particolare in ambiti e settori ad alto contenuto sociale, ma che spesso i giovani non conoscono, o che considerano "lontani". A causa di una mentalità diffusa che predilige le professioni intellettuali a quelle manuali, e a un sistema della formazione che non ha saputo tenere il passo dello sviluppo del mondo del lavoro. Risultato? Per fare un esempio, sono 44mila i ragazzi laureati nel 2007 che - a 5 anni dalla laurea - non hanno ancora un posto di lavoro. E sono stati 45mila i posti di lavoro messi "sul mercato" dalle piccole-medie aziende italiane che non hanno trovato candidati, e sono rimasti scoperti.

La grande inchiesta di Vita sull'Italia che crea lavoro parte da questo paradosso, e va a raccontare, numeri alla mano, in quali settori e quali professioni, da qui a 5 anni, rappresenteranno degli sbocchi professionali "reali". Dove?


Nei mestieri artigiani

Sono quelli «ad alta intensità manuale». Dove, nel 2011, 45mila posti sono rimasti scoperti per mancanza di candidati o di personale preparato. «Paghiamo la liceizzazione della nostra società», dice Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato

Nei mestieri della cura

Nel 2012 hanno garantito 27mila nuove assunzioni, con prospettive di crescita verticale. Se arrivassimo alla metà dei livelli di assistenza domiciliare dell’Inghilterra, sarebbero 195mila nuovi posti di lavoro. Con la cooperazione sociale in prima linea

Nei mestieri della cultura

Negli ultimi quattro anni il settore ha creato 55mila posti di lavoro. Nel 2012 le assunzioni previste sono oltre 32mila. Ma le richieste sono sempre di più per profili alti: che significa specializzazione e quasi sempre esperienza in curriculum

Nelle imprese sociali

Sono il “veicolo” del futuro. L’impresa che sa intercettare per prima i bisogni e le domande del mercato.Sa coinvolgere gli utenti. Ha l’innovazione nel Dna. E dimostra un potenziale di crescita enorme. Saprà raccogliere l’opportunità?

Leggi l'inchiesta completa, con le classifiche delle professioni "disponibili" settore per settore sul numero di settembre di Vitain edicola e nelle librerie Feltrinelli.



giovedì 23 agosto 2012

Al via la "Raccolta Solidale di Tappi di Plastica"

Il 1° settembre 2012 parte la

"RACCOLTA SOLIDALE TAPPI DI PLASTICA"

promossa dall'Associazione di Volontariato "Genitori Oggi" Onlus
e dalla Cooperativa Sociale "Fiore Verde" Onlus


ADERISCI ANCHE TU!


PARTECIPANTI
Chiunque può partecipare: ogni giorno tutti noi abbiamo a che fare con la plastica e soprattutto con i tappi di bottiglie, flaconi, barattoli e raccoglierli non è certo un compito difficile o gravoso.
Cosa occorre? La memoria: ricordarsi ogni volta che gettiamo un contenitore di togliere il tappo in plastica e conservarlo.

PUNTI DI RACCOLTA
Una volta raccolto un buon quantitativo di tappi in plastica, va consegnato in uno dei PUNTI DI RACCOLTA elencati qui di seguito:
- a Città di Castello in Piazza San Giovanni in Campo n. 12 presso la Casa Famiglia Anziani "San Giovanni";
- a Citerna in Corso Garibaldi n. 6 presso la Casa Famiglia Anziani "San Michele A.";
- a Pistrino in Via P. Borsellino n. 15 presso l'Asilo Nido d'Infanzia "Gattonando";
- a Lama in Via Tifernate n. 21-B presso la "Casa dei Girasoli";


I "VALORI" DEL GESTO
Un gesto così semplice ha un grande valore di solidarietà: i tappi di plastica raccolti verranno venduti ad una ditta specializzata ed il ricavato sarà utilizzato esclusivamente per migliorare e potenziare i servizi e le attività che l'Associazione e la Cooperativa erogano a favore di minori, anziani e disabili.
È un’azione che ha un valore ecologico, di salvaguardia ambientale ed educativo: stimola, in particolare i più piccoli, a porre sempre maggiore attenzione all’importanza della raccolta differenziata.


QUALI TAPPI RACCOGLIERE
I tappi che possono essere riciclati sono:
- Tappi di bottiglie di plastica (acqua, vino, latte, bibite);
- Tappi di flaconi (detersivi, saponi, shampoo, balsamo, profumi);
- Tappi di contenitori vari (creme spalmabili, prodotti per la pulizia della casa, ecc.);
- Tappi di penne e pennarelli.


Informazioni allo 075/8553576.

Non profit, motore dell’Europa


Il Non Profit spopola al Meeting

Tutto esaurito a Rimini per l'incontro sul tema “Non profit, motore dell’Europa”. 

Il Vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani presenta i contenuti della Social Business Initiative



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Antonio Tajani - Fonte: Getty Images

Sala strapiena, 500 persone nel caldo pomeriggio riminese hanno seguito l’incontro dedicato a “Non profit, motore dell’Europa”. Protagonisti Antonio Tajani Vicepresidente della Commissione Europea, Commissario Responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria, Giuseppe Guerini, Presidente di Federsolidarietà e Membro del Comitato Economico Sociale Europeo (CESE) e Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima e Membro del GECES – Gruppo di Esperti della Commissione Europea sull’Imprenditoria Sociale. Moderava la Presidente della Compagnia delle Opere - Opere Sociali, Monica Poletto.
Nell’anno che ha visto il decollo della Social Business Initiative da parte della Commissione europea, sul tema evidentemente s’è accesa un’attenzione che non riguarda più solo gli addetti ai lavori. E come recita il titolo, che non ha nessun punto interrogativo, l’economia sociale è una delle vere chance che l’Europa ha per uscire dallo stallo.
Ovviamente il più atteso era Antonio Tajani che ha voluto presentare in termini sintetici i contenuti e le novità della SBI. Tre i punti che il deputato in particolare ha rimarcato come fattore di un cambiamento possibile. Primo, l’apertura verso forme innovative di finanziamento con un ruolo decisivo dei privati; secondo, il tema importante della visibilità delle organizzazioni, nel senso di poter disporre di dati certi su cui costruire strategie e progettualità; terzo, la necessità di lavorare su forme giuridiche nuove. Tajani ha anche confermato che la Commissione ha messo sul tavolo i primi 90 milioni di euro per finanziare progettualità che si configuri nei criteri della SBI.
Anche Giuseppe Guerini ha ribadito l’importanza di questa svolta chiara da parte dell’Europa: «È una scommessa importante perché si arrivi finalmente a una valorizzaione del Terzo settore». Marco Morganti, ha raccontato le strategie della banca tutta dedicata al Terzo settore: «Non ci si può limitare ad agire come soggetto finaziatore. Si può avere un ruolo importante anche nell’efficientamento delle organizzazioni». In particolare Morganti ha sottolineato il valore del sistema di valutazione delle organizzaioni, un rating ad uso di chi deve deliberarre i crediti, messoa  punto da Banca Prossima. È un sistema che tiene conto delle specificità di questo tipo di imprese e che la Banca mette a disposizione di tutti gli istituti di credito.

martedì 24 luglio 2012

Costituzione e avvio di una nuova Impresa Cooperativa Sociale

PREMESSA IMPORTANTE
Se non hai tempo e voglia di leggere attentamente questo post, forse non avrai tempo e voglia da dedicare alla creazione di una impresa cooperativa sociale.




LA TEORIA - IL NOSTRO MANIFESTO:
L’economia civile secondo Zamagni

“Così come la democrazia è comunemente ritenuta la migliore forma di governo che conosciamo, l’economia di mercato è il modello economico più efficiente che conosciamo per ottimizzare il rapporto tra domanda e offerta di merci e servizi, misurato com’è dal profitto. Fino a ventidue anni fa conoscevamo anche un altro modello, quello dell’economia pianificata del c.d. socialismo reale, ma questo modello è scomparso dalla faccia della terra senza neanche tanti rimpianti.
L’economia di mercato, in realtà, non dispone di uno solo, bensì di almeno tre modelli economici: quello liberista di stampo anglosassone, quello sociale di matrice tedesca e quello civile di origine italiana, anche se tendiamo a dimenticarcene per provinciale esterofilia e soprattutto per gli interessi legati all’impresa di tipo capitalistico”.
Queste le parole pronunciate dal prof. Stefano Zamagni (Università di Bologna) lo scorso 3 febbraio 2012, nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, durante un’interessante e affollato incontro sul tema: “La dignità del lavoro, valore non negoziabile”.
Per Zamagni l’impresa capitalistica e quella sociale o civile non sono alternative, ma complementari.
Il sistema capitalistico, specie nell’attuale fase di jobless growth (crescita senza creazione di posti di lavoro) dovuto all’uso delle tecnologie, digitali e non, non vive come prioritario il problema della piena occupazione, anzi presuppone un livello fisiologico e costante di disoccupazione, mentre l’impresa civile intende il lavoro come un fine e non solo come un mezzo o un fattore della produzione.
La soluzione che Zamagni propone per affrontare efficacemente la grave crisi occupazionale che stiamo attraversando, forte anche dell’esperienza maturata alla Presidenza dell’Agenzia per il Terzo Settore, è a costo 0 attraverso l’estensione alle imprese sociali/civili dei benefici già previsti per le Onlus. La misura si aggiungerebbe a quelle del governo Monti, in tema di sviluppo, attraverso le liberalizzazioni, la semplificazione degli adempimenti e la costituzione di società di capitali con soci under 35.
Cos’è un’impresa civile? L’Italia si è dotata di una legislazione avanzata attraverso il D. Lgs. 155 del 2006 sulle imprese sociali stabilendo all’art. 2 quali siano le attività a rilevanza sociale. Questo settore che opera nell’ottica della produzione, non della redistribuzione del reddito, si svilupperebbe senza oneri per lo Stato se solo, come già detto, fossero riconosciute le stesse prerogative delle cooperative sociali e delle Onlus quando agiscono come imprese.
Si tratta di una rivoluzione culturale che presuppone altri due capisaldi:
1.   la rivalutazione della dignità del lavoro manuale rispetto a quello intellettuale (“se non studi ti mando a lavorare” è la tradizionale minaccia delle famiglie italiane che sottintende che lo studio non sia già un lavoro mentre il lavoro manuale sia invece una condanna, con la conseguenza che i nostri disoccupati intellettuali sono i meno propensi – in Europa – ad accettare una, sia pur transitoria, occupazione manuale);
2.     l’armonizzazione tra lavoro e famiglia che in Italia ha portato alla minore fertilità femminile pur con la più bassa quota di partecipazione femminile al mondo del lavoro: un’assenza che ha privato questo mondo della naturale maggiore attenzione della donna al senso dell’equità e alla ricaduta sociale del proprio impegno.
In conclusione Zamagni ha affermato che i modelli improntati alla razionalità delle leggi di mercato e all’efficienza produttiva devono bilanciarsi con quelli ispirati alla “solidarietà fraterna” in modo da consentire, attraverso il lavoro vissuto come fine e non come mezzo, lo sviluppo integrato della persona tramite il soddisfacimento dei suoi bisogni materiali, socio-relazionali ed esistenziali.
L’incentivo alla promozione di imprese sociali potrebbe portare alla nascita di 50.000 nuove imprese con una ricaduta occupazionale di 500.000 nuovi posti di lavoro che sorreggerebbero il Pil.


VALORI  |  PERSONE  |  IDEE  |  PROPOSTE  |  PROGETTI  |  SERVIZI


LA PRASSI
PROMOZIONE E SOSTEGNO NELLA COSTITUZIONE E NELL’AVVIO DI UNA NUOVA COOPERATIVA SOCIALE DI TIPO B


“Le Imprese Cooperative costruiscono un mondo migliore”: è questo lo slogan scelto dalle Nazioni Unite proclamando il 2012 Anno Internazionale delle Cooperative.

Forti di questo messaggio e per passare dalle parole ai fatti, La Cooperativa Sociale “Fiore Verde” e l’Associazione di Volontariato “Genitori Oggi” intendono promuovere e sostenere la costituzione e l’avvio di una nuova cooperativa sociale di tipo B finalizzata alla creazione di nuova occupazione, in particolare quella giovanile, femminile e di persone svantaggiate e/o disabili.

Una cooperativa sociale di tipo B è una impresa senza scopo di lucro (ONLUS) finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (infatti almeno il 30% dei lavoratori deve possedere uno “svantaggio” certificato per problemi fisici, psichici, ecc.): questo tipo di impresa cooperativa può operare in tutti i settori produttivi ad eccezione di quelli sociale, sanitario, educativo ed assistenziale (attività tipiche delle Cooperative Sociali di Tipo A).

In primis la nuova Cooperativa Sociale si potrebbe occupare di servizi nei settori quali:
-          la ristorazione collettiva (gestione di ristoranti, tavole calde, self service, ma anche catering, banqueting, consegna di pasti pronti a domicilio, produzione di pasta fresca e dolci, ecc.);
-          l’agricoltura sociale e biologica (produzione e vendita di prodotti agricoli, l’ortoflorovivaismo, fattoria didattica, ecc.);
-          pulizie, traslochi, piccoli lavori di manutenzione, lavanderia e sartoria, ecc.

È ovvio che la Cooperativa potrebbe estendere le sue attività ad altri settori nel momento in cui all'interno della compagine sociali ci fossero Soci con particolari competenze e/o esperienze.

Aspettiamo pertanto idee, proposte ed adesioni per costruire insieme questo nuovo progetto imprenditoriale: chiunque fosse interessato (non ci sono limiti di età per proporre la propria candidatura) deve inviare il proprio curriculum tramite posta elettronica a lacasadeigirasoli@genitorioggi.org specificando il proprio interesse a costituire la nuova cooperativa sociale.

Invitiamo inoltre tutti quanti a segnalare questa nuova iniziativa a familiari, parenti e/o amici che potrebbero essere interessati, fortemente motivati e disposti ad investire tempo per intraprendere un percorso finalizzato alla costituzione di questa nuova realtà imprenditoriale.

martedì 17 luglio 2012

COLDIRETTI UMBRIA, AGRICOLTURA SOCIALE: IL 20 LUGLIO SCADONO LE ISCRIZIONI AL CORSO DI FORMAZIONE

Formare figure professionali in grado di assistere un imprenditore agricolo nella progettazione e creazione di un’impresa agricola multifunzionale. 
Questo l’obiettivo del Corso per Esperto in Progettazione e Sviluppo di interventi di Agricoltura Sociale, interamente gratuito, della durata di 300 ore di aula e 4 mesi di tirocinio, realizzato da Coldiretti Umbria in Associazione Temporanea di Scopo con altri soggetti.
Il Corso è Co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) Umbria, FSE “Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione” 2007-2013. 
Il progetto formativo - ricorda Coldiretti - è riservato a 15 allievi, inoccupati o disoccupati, laureati, residenti o domiciliati in provincia di Perugia; la scadenza per la presentazione della domanda di ammissione è fissata al 20 luglio 2012 e sarà seguita da un’apposita selezione dei candidati.
L’esperto in progettazione e sviluppo di interventi di agricoltura sociale - spiega Coldiretti - rappresenta una professionalità nuova, capace di facilitare e gestire processi di analisi, progettazione, coordinamento e sviluppo di interventi di agricoltura sociale. L’attività professionale consiste nel promuovere, pianificare e guidare i piani di sviluppo nel settore in oggetto all’interno di imprese agricole, cooperative sociali, associazioni ed altre strutture interessate ad operare nel campo dell’agricoltura sociale.
Il Bando e il modello per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito